Gavardo, fornai ancora in attesa di un incontro con il Sindaco PDF Stampa E-mail
Scritto da B.S.   
Lunedì 05 Luglio 2010 00:00

A quanto pare, l’amministrazione comunale di Gavardo non ha intenzione di rivedere la decisione di “consentire” la panificazione e la vendita di pane fresco nelle giornate domenicali e festive. Dopo l’emanazione dell’ordinanza, un botta e risposta epistolare con i panificatori gavardesi e l’intervento dell’associazione di categoria di Brescia, nessuna comunicazione è più giunta dal sindaco, Emanuele Vezzosa.

“Gli abbiamo chiesto un incontro, più di un mese fa, per ribadire le nostre ragioni”, sottolinea il presidente dei fornai bresciani, Gianmaria Piantoni, “ma non abbiamo avuto cenno di risposta”. L’ordinanza del sindaco si richiama alla Legge Regionale n. 6 del 02.02.2010, che “consente l’apertura degli esercizi commerciali al dettaglio rientranti nella tipologia “esercizi di vicinato” nelle giornate domenicali e festive con esclusione del 1° gennaio, Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 15 agosto, pomeriggio del 25 dicembre e 26 dicembre”. Su questa base dispone che, “per un periodo sperimentale fino a fine anno 2010”, nelle giornate domenicali e festive (salvo quelle sopra ricordate e salvo deroghe particolari), si può panificare e vendere pane fresco. Tutto questo con l’esclusivo intento di “offrire un servizio ulteriore alla cittadinanza che da più parti lo richiedeva” ma senza sentire la elementare necessità di richiedere il parere della categoria interessata. Che è, invece, compatta nel respingere la delibera: “Nessun  panificatore gavardese è in alcun modo intenzionato a panificare la domenica”, hanno affermato nella lettera indirizzata agli amministratori comunali, sottoscritta da tutti i fornai della cittadina. Tra l’altro, sottolineano, “nella sua risposta alla nostra lettera, il sindaco sottolinea che la deroga sulle aperture domenicali e festive è un’opportunità che ciascuno, assoluta autonomia, può decidere di cogliere oppure no. Dimostrando così di conoscere ben poco le leggi non scritte che governano i mercati”.

Piantoni è amareggiato ma deciso a portare avanti la battaglia a favore dei panificatori di Gavardo. “Conosciamo bene la legge regionale”, sottolinea,  “ma questa si limita a consentire le aperture domenicali e festive, non le impone. E ogni amministrazione locale, prima di una decisione del genere, che ci  costringerebbe a lavorare sette giorni su sette, avrebbe l’obbligo di sentire anche il parere della categoria interessata, senza limitarsi a dire che la cittadinanza, “da più parti”, richiedeva questo provvedimento”.