Vecchiato: è la Gdo la fonte degli sprechi PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Martedì 05 Gennaio 2010 16:16

«Sulla questione del pane buttato i panificatori artigianali sono l'anello debole della catena, in quanto scontano l'approccio consumistico dato dalla Gdo». Così il presidente della Federazione italiana panificatori, Luca Vecchiato, ha risposto in riferimento alle notizie dei quintali di pane buttati via ogni giorno a Milano perché invenduto. «Ma la questione fondamentale è economica oltre che etica e culturale», ha proseguito il presidente.

«La Gdo è il maggior centro di spreco di pane e nonostante questo non ci rimette un euro, secondo una politica di acquisto e vendita da padre padrone. La Gdo pretende infatti che i suoi fornitori (i panificatori artigianali) consegnino pane fresco in abbondanza, per avere gli scaffali sempre pieni sino all'ora di chiusura quando - per contratto - il panificatore è costretto a ritirare l'invenduto a prezzo pieno e a buttare il pane. Oltre a ciò il panificatore paga il contributo fiscale come se il pane fosse venduto: una beffa che nei panifici si misura entro margini limitati ma che aumenta a dismisura quando entra in gioco la fornitura alla Grande distribuzione». La Federazione ha stimato, infatti, che il pane reso a causa delle politiche di vendita della Gdo può arrivare a quote più elevate di quanto avviene nei panifici artigiani. «Una dinamica da cane che si morde la coda, da fermare in parte attraverso una nuova messa a sistema di iniziative solidali. Siamo i primi a renderci disponibili a collaborare con organizzazioni come Il Banco Alimentare, associazioni esperte in "logistica della solidarietà" con cui si potrebbero riunire in serata le rimanenze produttive dei panificatori artigianali».

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Aprile 2010 10:22